Lavori

Nichi Vendola: 1 2 3 Apri tutte
2012

La campagna del governatore della Puglia alle primarie.

Incuranti degli sconvolgimenti che segnano lo scenario, ineluttabili si succedono le stagioni della politica. In attesa di una caldissima primavera, nell’autunno delle primarie Proforma (insieme a LeftLoft, Ed Testa, Mario Amura, Developing.it) si ritrova ancora una volta al fianco di Nichi Vendola. Nella nuova campagna il leader pugliese sottolinea le sue differenze rispetto ai suoi grandi avversari Bersani e Renzi grazie a un concept che si riassume nel claim: “Oppure Vendola”. Una scelta di campo netta che, oltre a posizionare il candidato, si rivela un potentissimo volano per la diffusione virale delle sue parole d’ordine. Il claim è pensato per prestarsi a sostenere o avversare gli argomenti più disparati. E la rete ne sta già approfittando, in forma di sostegno o di parodia. A proposito, puoi coniare anche tu il tuo personale “oppure Vendola” sul sito www.nichivendola.it. Oppure no.

2010

Nichi Vendola e Proforma tornano a vincere.

Stavamo per cascarci. Stavamo per convincerci che poesia e concretezza non sono compatibili. Invece Nichi Vendola ci ha dimostrato il contrario. I suoi oppositori, che hanno continuato ad accusarlo di essere solo un poeta, non hanno capito che una vita senza poesia è triste, e chi afferma il contrario offre ai suoi elettori una prospettiva troppo amara.

Da queste considerazioni è nata la campagna di Nichi Vendola 2010, la migliore in Italia, secondo la giuria di esperti del Galà della Politicà dell’Università di Roma 3. Certo la riconferma del presidente dei pugliesi è il riconoscimento più importante, ma vincere il primo premio nelle categorie “manifesti”, “campagne tematiche” e “spot” è una vittoria-bis che ci riempie di orgoglio. “La poesia è nei fatti”, ha trasformato un’accusa in un pregio e ha rilanciato la poesia come valore. Le rime che raccontavano “i fatti” di Vendola hanno contagiato tutti e il voluto effetto emulazione è esploso per le strade e sul web, amplificando il successo della campagna. Nessuno ha resistito a farsi la propria rima, anche grazie all’interattività garantita dai social network che abbiamo saputo gestire bene, portando a livelli da record la popolarità reale e virtuale di Nichi Vendola.

E anche grazie al web è stato possibile creare la rete delle “Fabbriche di Nichi”, un sistema di giovani energie irradiato sul territorio regionale (e non solo) disposte a tutto per il suo beniamino. Energie fresche come quelle dei protagonisti che, insieme a Proforma, hanno firmato la campagna: quelle di FF3300 e Carla Palladino (design della comunicazione), di Ed Testa (coordinamento), di Developing.it (sito web), di Pippo Mezzapesa (regista dello spot vincitore), Sonia Pellizzari (redazione testi per La Fabbrica di Nichi) e di tutti i volontari della Fabbrica di Nichi di Bari. Una campagna elettorale che fra grandi emozioni e colpi di scena ha convinto i pugliesi e ora fa sperare tantissimi italiani.

2005

La campagna “sovversiva” trionfa nelle urne.

La campagna elettorale che ha accompagnato Michele Emiliano al comune di Bari ci aveva sfiancato. Avevamo deciso così di chiudere con la comunicazione politica ma quando ci è stato sottoposto il caso Vendola non abbiamo saputo resistere alla sfida. Ci siamo buttati ancora una volta nella mischia per uscirne solo lunedì 4 aprile 2005, quando i Pugliesi hanno eletto Nichi Vendola presidente della Regione. Pochi giorni dopo la nostra campagna trionfava al “Galà della Politicà”, l’oscar della comunicazione politica organizzato dalla facoltà di lettere e filosofia dell’Università Roma 3: miglior campagna affissioni, miglior spot tv (con la regia di Alessandro Piva), terzo posto allo slogan.

La campagna rovescia a favore dell’ex deputato le etichette che gli si attribuiscono. Estremista, pericoloso, diverso e sovversivo, sono certo i peggiori difetti di un politico ma, se si parla dell’amore per la propria terra, l’estremismo risulta piuttosto un pregio. Una campagna così spregiudicata ha conquistato l’attenzione (e la stima) dei media ed è riuscita a guadagnare anche il consenso degli elettori.