Lavori

Democratici di Sinistra: 1 2 3 Apri tutte
2006

Campagna referendum 2006.

Passati i tempi agrodolci delle Politiche eccoci impegnati a breve giro in una nuova campagna per i DS. Questa volta il partito di Fassino ci ha affidato il compito di comunicare e sostenere i motivi della sua posizione riguardo al referendum confermativo della riforma costituzionale: un netto no.
Per l’occasione abbiamo realizzato tre strumenti che consentono un approfondimento diversificato: un manifesto, una brochure e una cartolina.

Nel visual del manifesto il compito di rappresentare il rischio che corre la costituzione è metaforicamente affidato ad un’immagine ambientata in un museo: un visitatore distratto si appoggia al piedistallo di un prezioso vaso antico, il vaso barcolla e lui, impegnato in una telefonata, non si accorge del danno che sta per causare.
Il claim è un “no” maiuscolo e prolungato, come urlato, rivolto al soggetto al centro dell’azione e contemporaneamente a chi non si accorge del pericolo che sta correndo il nostro paese. Un “no” che vorrebbe svegliare le coscienze da un lungo, pericoloso torpore per scongiurare il rischio di fare a pezzi la costituzione.
La brochure utilizza lo stesso visual del manifesto ma analizza più nel dettaglio le questioni oggetto della riforma e la posizione dei DS.

La cartolina invece ha un concept e un visual completamente diversi. In tempi di mondiali non potevamo esimerci dal caratterizzare almeno uno degli strumenti con i toni e i modi dello sport più amato dagli italiani. Carlo Barbanente, valente vignettista barese, ha rappresentato per l’occasione una scena che vede due calciatori, entrambi con la maglia dell’Italia, affrontarsi in un contrasto vigoroso: un’Italia contro l’altra? No.
Il senso è chiaro, no?

2006

La campagna per le politiche 2006.

I sondaggi ci hanno dato ragione, il deficit emozionale esiste e allora la nostra missione sarà riuscire a colmarlo anche nella campagna delle politiche 2006. Un compito importante, una grande responsabilità che condividiamo con la famiglia Spera. Le disavventure di nonno Onofrio, della giovane Caroline, di suo padre Mario e di sua madre Paola, divertono e appassionano. Gli Spera sono i protagonisti degli spot visibili nei cinema e su www.famigliaspera.it (sito offline). I loro problemi, seppure amplificati dalla satira, in scala minore, sono anche i nostri. I toni sono così sopra le righe da cancellare ogni rischio di immedesimazione, ma le storie ci fanno pensare. Sospesa in un tempo che forse non è mai stato, la famiglia Spera resiste alle vessazioni del suo oggi in attesa che arrivi quel “domani” che “è un altro giorno”, come recita il pay off di tutta la campagna.

E da “oggi è un altro giorno”, dalla disparità fra la condizione presente e quella di un futuro ormai prossimo, parte anche la poderosa campagna affissioni dei DS. “Oggi e domani” sono i parametri del confronto fra il grigio presente del governo berlusconi, e l’ottimista futuro che offrono i DS. Una campagna semplice, dai toni insieme arguti (quando lavora su giochi di parole) e riflessivi (quando si concentra sulle vere speranze degli italiani). Così semplice da proporsi come un gioco da fare a casa. Alzi la mano chi, guardando i manifesti, non si è fatto il suo “oggi e domani”. Torna quindi, questa volta in maniera più sottile, appena suggerito, l’intento, sempre caro, di coinvolgere i destinatari dei nostri messaggi. “Oggi e domani” detta le regole di un gioco aperto che dunque invita a riflettere sulla propria condizione e a prendere una posizione. Speriamo quella giusta.

2005

L’apertura del congresso 2005.

Il video che ha aperto il congresso nazionale del 2005 è stato il nostro primo lavoro per i DS. Sui due schermi che sovrastano il palco del Palalottomatica, scorre la storia d’Italia, quella di un bambino e quella di un partito che li ha fatti crescere entrambi. Sulle note dei Sigur Ros, la voce dello speaker punta dritto al cuore. Bersaglio colpito: i delegati DS sono ammutoliti. Nella percezione degli italiani i DS soffrono di un deficit emozionale rispetto ad altre forze della sinistra. Noi abbiamo cercato di colmarlo lavorando sulla memoria, in un formato come il video 8, molto caldo, fortemente evocativo e legando le immagini ad una storia forte e un testo emozionante. Il rilevatore di occhi lucidi in sala segnava valori altissimi.