Lavori

Lacapagira: 1 Apri tutte
1999

“Lacapagira”, cinema underground.

Lacapagira è la prima leggendaria pellicola di Alessandro Piva, stimato regista e nostro personale amico. Quando ci propose di sostenerla con una campagna pubblicitaria pensammo subito che un film così non poteva essere promosso con i metodi canonici. Iniziammo quindi con una campagna che associava a “lacapagira” tutti i simboli di quella certa baresità che era la protagonista indiscussa della storia: la peroni, il fu Punta Perotti, le marlboro rosse, la gazzella dei carabinieri… e così candidammo il film stesso a diventare un simbolo di quella baresità.
E così fu, tanto che il successo del piccolo film barese umiliò, in patria, anche il kolossale Titanic di Cameron. Ma il miracolo avvenne quando, visto il successo del piccolo film barese, Andrea Occhipinti di Luckyred decise di acquistarlo e portarlo a Berlino.
Il pubblico tedesco se ne innamorò e ci confermò che il prodotto era esportabile. Un’altra sfida: “lacapagira doveva andare fuori da Bari e uscire sugli schermi di tutta l’Italia.
Fu allora che ci inventammo gli agenti segreti. All’inizio erano i “baresi fuori”, emigranti mossi dalla nostalgia, che accolsero la sfida con entusiasmo. Ma presto attorno al film crebbe una community compatta, tenuta insieme da una missione e da un sito internet che, dopo essere diventato il punto di riferimento della diaspora barese, accolse tutti i fan del film che intanto mieteva successi e i “pugliofili” di ogni razza e credo.
A tutti gli agenti fu recapitato un “kit dell’agente segreto”: maglietta, adesivi, flyer, insomma materiale di propaganda che grazie alla rete fu distribuito capillarmente per tutto lo Stivale. Mentre la distribuzione le vie canoniche, il “tre ruote” che avevamo scelto come logo del film e simbolo della nostra campagna underground percorreva le retrovie come solo un mezzo leggero sa fare.
Il passaparola amplificò tutto e alla fine anche la stampa si accorse del fenomeno cinematografico pugliese e della sua campagna decretandone il successo.
Erano i tempi di “the blair witch project” e la comunicazione cinematografica aveva subìto una piccola rivoluzione: ai soliti canali si andavano aggiungendo quelli alternativi della diffusione virale.
La campagna de “Lacapagira” li portò in Italia, inaugurò una nuova stagione e offrì a Proforma la prima grande occasione per affacciarsi sulla scena nazionale. Fu il nostro primo lavoro nel mondo del cinema e ci aprì le porte verso nuovi luminosi orizzonti.