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2013

Primo premio “L’Italia che comunica” alla campagna Harakiri

Non siamo andati allo Zelig di Milano per darci al cabaret, non è ancora il momento, ma per ritirare il premio Unicom, l’Italia che comunica. Anzi due premi. Quello nella categoria “sociale” e il primo premio assoluto. Siamo soddisfatti, come sempre quando si vince, ma questa volta un po’ di più. Perché questo riconoscimento, oltre che Proforma, premia la lotta dei 930 operai della Bridgestone di Bari. Lo dedichiamo a loro, alle loro famiglie e a tutti quelli che combattono per mantenere il posto di lavoro o per cercarne uno.
Una campagna sui generis, pensata e realizzata in poche ore, donata al Comune di Bari e alla Regione Puglia, che ringraziamo per averla adottata e sostenuta. Una campagna che colpì forte, se è vero come è vero che durante le trattative al Ministero dell’Economia, il manager giapponese di Bridgestone tirò fuori dalla sua cartellina una copia del manifesto, chiedendo che ne fosse interrotta la diffusione. Insomma, una campagna che, di fatto, aumentò la forza diplomatica di Comune e Regione durante i negoziati. Dunque, se oggi la situazione della fabbrica barese è meno nera di allora, una piccolissima parte del merito è anche nostra. E noi ne siamo enormemente felici.